Dissertazioni sulla vita e sulla coscienza.

(di Fulvio Pierantoni, 30/05/2026)

Questo articolo mi è stato suggerito da un amico che, davanti a cappuccio e brioche, mi ha chiesto: “Condividi la mia posizione che la vita è la porzione di esistenza caratterizzata dalla coscienza?”. L’argomento, se vogliamo, è proprio il cuore della filosofia, quindi ho pensato di passare in rassegna le posizioni filosofiche più note relative a tale questione: stabilire cosa si intenda per vita e cosa per coscienza, quindi il rapporto tra le due parti.

Secondo il Materialismo tutto ciò che esiste è materia/energia o stati fisici; gli esseri viventi sono sistemi fisici e la coscienza è un fenomeno interamente fisico e biologico, generato dall’attività del cervello. Secondo questa posizione non esiste un’anima separata o una sostanza spirituale: emozioni, pensieri, consapevolezza sono il risultato delle reti neurali e dei processi elettrochimici che avvengono nel sistema nervoso.

Secondo il Riduzionismo biologico la vita e la mente sono prodotti di interazioni materiali (biochimiche, neurali); la coscienza è vista come un fenomeno emergente da tali processi.

Secondo il Naturalismo biologico (John Searle) la vita è concepita come un insieme di processi biochimici e fisici complessi, la coscienza è un fenomeno biologico di alto livello prodotto sì da strutture fisiche del cervello, ma non necessariamente riducibile in modo semplice. Si pone particolare accento sulla soggettività dell’esperienza (soggettività ontologica) e sulla misurabilità scientifica e oggettiva dell’esperienza (oggettività epistemica), si rifiuta del tutto il dualismo mente e corpo (dualismo cartesiano).

Secondo l’Emergentismo ogni aggregato è superiore alla semplice somma delle sua parti e tale posizione ha trovato particolare applicazione nell’interpretazione della mente e della coscienza, che si può sintetizzare con questo concetto: sebbene i nostri pensieri e le nostre emozioni abbiano origine dai neuroni (enti fisici), una volta che il sistema nervoso raggiunge un'elevata complessità, produce una dimensione cosciente che non può essere spiegata studiando i singoli neuroni in modo isolato. In definitiva gli esseri viventi sono combinazioni di materia/energia e la coscienza emerge quando l’organizzazione di tale combinazione raggiunge certi livelli di complessità. Naturalmente è una corrente filosofica che si contrappone a quella Riduzionista.

Secondo il Panpsichismo la coscienza non è una creazione esclusiva del cervello umano, ma una proprietà fondamentale e pervasiva dell’universo e la vita è il modo in cui questa coscienza universale si organizza e si esprime a livelli di complessità sempre maggiori.

Secondo l’Idealismo la coscienza è il fondamento di tutto, risultando l’attività creatrice in cui il mondo si manifesta. La vita è il processo dello Spirito (lo Spirito autoconsapevole di Hegel, cioè Coscienza) che si sviluppa, agisce e supera i propri limiti per conoscersi.

Secondo il Vitalismo la vita è concepita come energia autonoma e non riducibile a sole leggi chimico-fisiche e la coscienza non è un sottoprodotto del cervello, bensì un’espressione dello slancio vitale (Bergson) capace di evolversi e di plasmare la materia, manifestandosi come forza motrice dell’evoluzione.

Secondo il Senzientismo la vita è l’insieme degli organismi biologici dotati di un sistema nervoso o di strutture in grado di elaborare stimoli; la coscienza corrisponde alla capacità di avere un’esperienza soggettiva (provare sensazioni fisiche o stati emotivi: piacere, dolore, gioia, sofferenza, …)

In conclusione, come essere umano condivido certamente l’affermazione del mio amico che “la vita è la porzione di esistenza caratterizzata da coscienza” in particolare come principio etico, di significato in sé stesso, pur sapendo che da un punto di vista strettamente biologico il concetto di vita non sia strettamente correlato a quello di coscienza.

Indicazioni bibliografiche.

- La riscoperta della mente — John R. Searle.

- La mente nel corpo. Scienze cognitive ed esperienza umana (The Embodied Mind) — Francisco Varela, Evan Thompson, Eleanor Rosch.

- Autopoiesi e cognizione. La realizzazione del vivente (Autopoiesis and Cognition) — Humberto R. Maturana & Francisco J. Varela.

- Emozione e coscienza (The Feeling of What Happens) — Antonio R. Damasio.

- La coscienza spiegata (Consciousness Explained) — Daniel C. Dennett.

- Natura incompleta. Come la mente è emersa dalla materia (Incomplete Nature) — Terrence W. Deacon.

- L'errore di Galileo. Fondamenti per un nuovo studio della coscienza (Galileo's Error) — Philip Goff.

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Lo sviluppo della filosofia dai Presocratici a Edgar Morin, breve sintesi di oltre 2500 anni di pensiero.